Principi attivi fitoterapici

Riferimenti bibliografici

  • Bergere, Tetau, Gemmoterapia, nuovi studi clinici - Ed. Del Riccio.
  • Brigo, La logica degli oligoelementi - Ed. Ariete.
  • Piante e Medicinali e Aids - Ed. Tecniche Nuove.
  • Demarque, Jouanny, Farmacologia e materia medica omeopatica - Ed. Tecniche Nuove.
  • F. Pitera', Compendio di gemmoterapia clinica - Ed. De Ferrari.
  • F. Firenzuoli, Fitoterapia, III edizione - Ed. Masson 2003.

Principi attivi fitoterapici

Term Definition
Abete Bianco

Studi francesi hanno evidenziato come, favorendo la fissazione di calcio nelle ossa, sia utile per le forme di demineralizzazione ossea tipica dell'adolescenza, per il consolidamento delle fratture, soprattutto in soggetti adolescenti, nei processi di crescita dell'apparato osteo-articolare.

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Acerola

Da questa piccola ciliegia dei Caraibi si ottiene un estratto secco particolarmente ricco di vitamina C, più biodisponibile per l'organismo rispetto alla vitamina C di sintesi (acido ascorbico). È efficace nella prevenzione e nel trattamento delle malattie infettive sia di origine batterica che virale, nella convalescenza e negli sforzi prolungati. Contiene anche rutosidi, utili per la protezione dei vasi, soprattutto dei capillari.

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Agar agar

E' una sostanza estratta da alghe rosse, fra cui soprattutto il Gelidium amansi; è costituita per il 70% da una mucillagine che rappresenta la sua parte attiva e viene usata in particolare come purgante ad azione meccanica, poiché le sostanze mucillaginose hanno la capacità di rigonfiarsi in acqua, producendo soluzioni in genere viscose che proteggono le mucose infiammate e riassorbono le produzioni di gas intestinali (utili quindi come emollienti e protettive intestinali).

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Alga Klamath

Potentissimo antiossidante. Ha una grande azione energetica per l'alto contenuto di una lipoglicoproteina, vitamine, sali minerali, proteine e amminoacidi. Aumenta la vitalità dei batteri intestinali simbionti (da 200 a 600 volte il Lactobacillus Acidophilus), permettendone il passaggio e l'adesione alle pareti intestinali, quindi la riproduzione.

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Alga spirulina

I principali costituenti conosciuti e isolati sono: proteine, grassi insaturi, sostanze organiche iodate, mucopolisaccaridi, sali minerali, oligoelementi, fenilalanina; tali principi attivi le conferiscono la proprietà iodofora: è perciò coadiuvante i trattamenti dimagranti (per l'alto contenuto proteico), tonificante (i mucopolisaccaridi, favorendo la produzione del collagene, portano al corpo tono ed elasticità), "antiappetito" (per l'azione inibitoria della fenilalanina sul centro della fame).

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Aloe

I suoi derivati idrossiantracenici favoriscono la regolazione dell'attività intestinale per l'azione sulla motilità del colon e sulla secrezione di elettroliti provocando un aumento del volume del contenuto intestinale.

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Amamelide

Utile nel sistema venoso periferico: tonificante venoso e regola l'elasticità delle vene.

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Amido di mais

I principali costituenti conosciuti e isolati dagli stigmi sono: una sostanza con azione simile all'ergotonina, un olio volatile ed uno fisso, acido maizenico, resina, mannite, zucchero, albuminoidi, acido salicilico, acidi grassi, fitosteroli, sitosteroli e stigmosterolo, betaina, allantoina, tannino, sali di potassio. Per la ricchezza di tali principi attivi possiede proprietà ben note:

  • diuretiche (utili per casi di ritenzione idrica),
  • antispasmodiche,
  • calmanti (nelle cistiti, cistopieliti e nella renella),
  • depurativo-detossinanti,
  • coleretiche-colagoghe,
  • antinfiammatorie (grazie al contenuto di allantoina).
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Angelica

Contiene acidi fenolici, un olio essenziale ricco di principi attivi (fellandrene, pinene, borneolo, limonene), cumarine e furanocumarine. Trova ottime indicazioni come stomachico ed antidispeptico in forme associate ad aerofagia o ad atonia gastrica ed intestinale, negli stati spasmodici, specie a livello gastrico e uterino, nonchè come coadiuvante nel trattamento delle vasculopatie periferiche.

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Anice

Tra i suoi principi attivi ricordiamo l'anetolo, che ha una buona azione sia come sedativo sia come antispasmodico, ma anche pinene, fellandrene, colina, un olio grasso, zuccheri, sostanze proteiche. L'anice verde normalizza l'attività digestiva (stimolando la secrezione biliare e salivare), ma è anche un normalizzatore dello spasmo dei piccoli vasi, riducendo così quei disturbi microcircolatori che a volte sono di notevole importanza nell'insufficienza vascolare.

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Arancio amaro

E' ricchissimo in flavonoidi e quindi ha la capacità di aumentare la resistenza delle pareti capillari, esplica inoltre effetto diuretico e diaforetico. Contiene linalolo, farnesolo, limonene, citrale, jasmone; contiene vitamina C2, o fattore vitaminico P, oltre all'acido ascorbico puro. Esercita quindi una notevole azione preventiva e curativa dei disturbi da raffreddamento e influenzali, dei disturbi circolatori che sono più facili in donne in climaterio.

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Arnica montana

Rimedio del trauma e dell'affaticamento generale, stimola la cicatrizzazione, contusioni, ematomi, fragilità capillare, nevralgie, mialgie. Rafforza l'azione antiflogistica. Contiene arnicina, arnisterolo, anthoxantine, tannini, resine, svolge quindi un’azione antinfiammatoria e analgesica, particolarmente indicato nelle lesioni traumatiche di ogni genere.

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Artiglio del diavolo

Viene da sempre utilizzato nel trattamento delle patologie degenerative dell'apparato osteo-artromuscolare. Ha azione antiflogistica, antalgica ed antinfiammatoria con inibizione della sintesi di PGE2.

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Asperula

Ricca di cumarine, ha una blanda azione ipnotica, ma, soprattutto, la capacità di diminuire l'eccitabilità del sistema nervoso. Viene impiegata come sedativo in caso di insonnia, nervosismo, tachicardia; come antispasmodico, nonchè come depurativo e disintossicante, negli edemi e in caso di ritenzione idrica.

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Astragalo

immunostimolante oltre ad essere un adattogeno, antinfiammatorio, epatoprotettore, cardiotonico, etc, grazie ai principi attivi in esso contenuti quali: polisaccaridi, saponine triterpeniche, Gaba, Colina, S-metilselenio cisteina, etc. Esistono vari studi sia in vitro che in vivo che dimostrano l'efficacia e la sicurezza dell'Astragalo in quanto T, induce la chemiotassi dei macrofagi, inibisce la transcriptasi inversa dei retrovirus e della DNA polimerasi, aumenta le cellule NK (natural killer), aumenta il numero degli anticorpi circolanti (lgA e lgG). Ha inoltre un'azione epatoprotettrice ed è inoltre un potente adattogeno.

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